Quaresima di fraternità

Domenica 21 febbraio 2021

Tema "CIBO"

Focus

Come il Covid 19 ha acuito la fame in Africa.

Il Covid 19 ha colpito tutti i continenti con effetti socio economico devastanti, ma la preoccupazione cresce per l’accelerazione della diffusione del Coronavirus in Africa: un’enorme area geografica dove il dramma della fame è amplificato dalla debolezza dei sistemi sanitari e dove numerosi fattori socio-economici non tutelano il diritto al cibo. Questo articolo spiega viene spiegata la relazione tra la minaccia del Covid-19 e le limitazioni del diritto al cibo.


Sicurezza alimentare e sviluppo sostenibile

Il cibo rappresenta molto più del sostentamento essenziale: l’esistenza stessa del dramma della fame per 690 milioni di persone evoca il valore economico, morale, sociale, culturale, spirituale del cibo. Liberare il mondo dalla fame si può e si deve. Ma questo è un obiettivo raggiungibile solo attraverso percorsi di giustizia, il rispetto delle persone, la cura per il pianeta come spiega questo articolo ispirato dal rapporto SOFI (State of Food Insecurity) delle Nazioni Unite.


Sconfiggere la fame nell'Agenda Onu 2030

Conflitti, cambiamenti climatici, carestie, spostamenti forzate di popolazioni, pandemie impreviste come quella del Coronavirus: sono solo alcuni dei  fattori che potrebbero impedire di raggiungere l’obiettivo di sconfiggere la fame entro il 2030 secondo uno degli ultimi rapporti dell’Onu sul tema. Scorrendo le pagine del rapporto sullo Stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo si evidenzia che quasi 690 milioni di persone hanno sofferto la fame nel 2019, vale a dire 10 milioni in più rispetto al 2018 e poco meno di 60 milioni in più nell'arco di cinque anni.


L'impatto delle catastrofi ambientali

In Burkina Faso, Nigeria nordorientale, Sudan del Sud e Yemen conflitti, recessione economica, fenomeni meteorologici estremi e invasione di locuste, con la pandemia di Covid-19, stanno precipitando la popolazione in un’emergenza per grave insicurezza alimentare. In un rapporto le due agenzie delle Nazione Unite dedicate alla sicurezza alimentare, la Fao e la Pam, chiedono sostegno per un intervento urgente, come quello contro le locuste nello Yemen, che distruggono i raccolti di una popolazione già duramente provata dalla guerra civile.


Emergenza umanitaria per 55 milioni di persone in sette paesi

L’effetto combinato di conflitti, disuguaglianze e pandemia porta sull’orlo della carestia 55 milioni di persone in sette paesi. L’Oxfam ha rivolto lo scorso ottobre un appello urgente alla comunità internazionale per il pieno finanziamento del Piano di risposta delle Nazioni Unite al Covid. La sua attuazione renderebbe possibile l’intervento delle organizzazioni umanitarie in paesi come Yemen, Nigeria, Burkina Faso, Sud Sudan, Afghanistan e Repubblica Democratica del Congo che risultano i più colpiti al mondo dalla crisi alimentare per un numero di persone pari quasi all'intera popolazione del nostro paese.

Storie dal Campo

Non si arresta la crisi in Burkina Faso divenuto teatro di una crisi che coinvolge la regione del Sahel centrale con ampie porzioni di territorio fuori controllo e milizie sedicenti jihadiste che mietono vittime, provocando una situazione di insicurezza in gran parte del territorio. Nell'articolo di Fabrizio Cavalletti e Federico Mazzarella della Caritas Italiana le ragioni per cui sostenere gli operatori umanitari della Caritas sul territorio.

Lopua, un agricoltore che vive in uno sperduto villaggio dell’Uganda, ha avuto un’idea per continuare a vendere i suoi pochi prodotti agricoli nonostante le limitazioni agli spostamenti imposti dal COVID.

Guarda qui sotto la sua storia.

Altre testimonianze in video

Fame più letale della pandemia


Wardeh, una vedova siriana madre di sette figli, racconta in questo video le difficoltà sue e di tante famiglie siriane a sbarcare il lunario, tra fame, pandemia e la guerra che da dieci anni affligge la Siria. La sua è una storia emblematica della situazione di tante donne in Yemen, nella Repubblica democratica del Congo, in alcune aree dell’India, della Cina e del Brasile, dove la fame si soffre quotidianamente e dove il Coronavirus ha colpito più duramente, lasciandosi alle spalle morti e devastazione economica.

Madagascar del Sud


In Madagascar tre anni consecutivi di siccità e la crisi economica causata dalla pandemia stanno portando alla fame un terzo della popolazione: 1,35 milioni di persone, quasi il doppio rispetto al gennaio 2020. E per riempire lo stomaco molti bevono acqua marina o mangiano pastoni di tamarindo e argilla bianca, privi di valore nutritivo. I più colpiti sono i bambini: in 3 su 4 lasciano la scuola per aiutare i genitori a mendicare cibo. Guarda in questo video l’allarme lanciato dal Programma Alimentare Mondiale – World Food Programme (Pam – Wfp).

Paolo Spinella, Università di Padova


Ulteriore testimonianza viene dall'Università di Padova dove Paolo Spinella, direttore della scuola di specializzazione in Scienza dell'alimentazione, ricorda che ci sono zone del mondo dove la pandemia del Covid-19 ha peggiorato una condizione di estrema gravità socio-economica.

Proposte per le celebrazioni

Ecco alcune proposte per vivere insieme la celebrazione della Quaresima 2021

Domenica 21 febbraio

Cosa possiamo fare insieme

EMERGENZA PROFUGHI BALCANI

Ambito CIBO

Grazie a questo progetto sosterremo

il nuovo refettorio del nuovo campo di Lipa

Come diocesi di Novara aderiamo alla campagna “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” per aiutare le nostre comunità cristiane ad allargare lo sguardo sulle povertà di oggi e sul divario che la crisi pandemica ha reso ancora più ampio. La nostra Quaresima di Fraternità 2021 intende sostenere i progetti che la Caritas Ambrosiana promuove in favore dei migranti in Bosnia, sulla Rotta balcanica, dove quotidianamente si consumano tragedie di miseria e di abbandono. Non possiamo voltare il nostro sguardo altrove o soltanto rimanere a guardare: è tempo di prossimità, di solidarietà e di condivisione.


Progetto congiunto